“Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande: I CARE.

È il motto intraducibile dei giovani americani migliori.

Me ne importa, mi sta a cuore.

È il contrario esatto del motto fascista -Me ne frego-.“ 

Don Lorenzo Milani da Lettera ai giudici

Era stato inviato a Barbiana per punizione, esiliato in un paesino che avrebbe dovuto contenere i suoi sogni ritenuti sovversivi dalla Chiesa. Non immaginavano, però, che Don Lorenzo Milani, in quel paesino del Mugello, avrebbe fatto la storia dell’educazione italiana.

Il suo metodo innovativo e radicale mirava all’emancipazione dei giovani del paese, figli di contadini poveri, donando loro gli strumenti necessari a compensare il divario con le classi benestanti.

Nella Scuola di Barbiana gli studenti leggevano i quotidiani in gruppo, li commentavano scrivendo insieme, prendevano posizione e imparavano a confrontarsi con sindacalisti, politici e intellettuali.

La concezione politica della pedagogia di Don Milani è attuale più che mai: L’istruzione e la cultura come strumenti fondamentali per il riscatto degli ‘ultimi’. Anche la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha recentemente citato lo stesso motto appeso sulle mura della scuola.

Uguaglianza e parità di mezzi sono lo stesso motivo per il quale, nel maggio 2010, è nata la prima associazione che ha poi dato vita alla Cooperativa Sociale Mi stai a cuore.

Fin dall’inizio Carmine Panico è stato fautore di iniziative rivolte ai ragazzi e alle ragazze che vivono in condizioni di disagio. Insieme a lui tante persone, educatori ed educatrici e spesso in modo volontario, hanno percorso un pezzo di strada insieme a lui e a tutte le famiglie che sono cresciute con l’associazione. Alle persone che hanno avuto ruoli importanti nello sviluppo della nostra realtà ma che hanno scelto altre strade per motivi personali va il nostro sincero ringraziamento.

A Carmine, però, spetta il ruolo di memoria storica della cooperativa, oltre che presidente della stessa, ed è per questo motivo che, spesso, nella narrazione dei fatti ci si riferirà a lui come ad un vecchio amico.

L’associazione prima e la cooperativa poi, quindi, nascono con lo stesso scopo della Scuola di Barbiana, attuando l’educazione nel suo significato etimologico più autentico, cercando di educere, quindi di estrarre il meglio da ogni giovane persona per scolpirci un adulto consapevole.

Perché è soltanto attraverso l’ascolto e l’attenzione che ogni bambino può diventare un supereroe!